Un profondo ed attento studio introspettivo dei soggetti caratterizza principalmente l’arte di Paolo Camporota.

Le figure che caratterizzano i suoi dipinti non sono mai fragili o scontate. Al contrario, esse assumono posture, visive e facciali, che immediatamente ne rivelano lo stato d’animo, talvolta il pathos o la tensione, come ad esempio l’intenso olio intitolato, “Alter Ego”, recentemente pubblicato sulla rivista “Boè”. Si tratta di un cammino espressivo, quello di Paolo Camporota, che si avvale di una strutturazione meta-rappresentativa, entro la quale il dipinto genera un dinamismo che esalta la preziosità del segno e la consistenza del colore, chiamando direttamente in causa l’osservatore, invitandolo a prendere parte, quasi in una sorta di comprensione empatica, a ciò che il dipinto rivela.

Altro elemento che ci pare particolarmente importante, fra i tanti che si potrebbero citare, e che emerge, a nostro parere, anche osservando i due quadri proposti “in permanenza” dalla Galleria Immagini di Cremona, è una singolare quanto coinvolgente attenzione per le fonti luminose. Esse non sono fine a se stesse, anzi generano una sorta di sommovimento che determina pienamente il passaggio, dalla realtà-reale alla realtà-immaginata, che gli oli di Paolo Camporota consentono di fare, arrivando persino a lambire dimensioni schiettamente oniriche, tutte da scoprire.

Dott. Simone Fappanni, studioso d’arte

Maggio 2007

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